“Sono 50 anni che seguo il tennis, non mi era mai capitato di vedere un dominio così evidente come quello che sta avendo oggi Sinner“. Parola di Adriano Panatta, ex stella del tennis azzurro e oggi commentatore Rai, che nella quotidiana chiacchierata con l’ex compagno di doppio Paolo Bertolucci sul podcast
“La telefonata” commenta il nuovo successo di Jannik contro Medvedev. “Una partita che non c’è mai stata perché è durata poco più di un’ora. Di cosa vogliamo parlare?”, ha proseguito Panatta. “Un dominio del genere non me lo ricordo
. Forse Nadal sulla terra ha avuto lo stesso impatto ma ogni tanto lui durante l’anno inciampava contro un numero 20 o 30 del mondo. Sinner non sbaglia mai. Solo Alcaraz può batterlo ma solo se è al 110% della forma. Una dimostrazione di superiorità così evidente è un qualcosa di impressionante“.
Panatta chiarisce: “Ecco perché le partite di Sinner sono noiose”

Panatta chiarisce poi perché aveva definito noiose le partite di Sinner: “Sono stato criticato per quella cosa che ho detto ma il senso era un altro: il dominio di Jannik è così palese che le sue partite non hanno il fascino dell’imprevedibilità perché lui se le porta a casa in scioltezza. La gente ormai va a vedere lui, i suoi colpi, la sua potenza e agilità ma non ad assistere ad un bel match perché le sue partite belle non possono esserlo per mancanza di avversario o manifesta superiorità“.
E la chiosa è sul modo in cui Sinner ha cambiato per sempre l’approccio dei giovani al tennis: “Quando un ragazzo comincia a giocare, il maestro oggi lo porta subito verso lo stile di Jannik. Questo tipo di tennis basato tutto sulla potenza ti porterà ad usurarti molto prima dello stile classico che avevamo io o Bertolucci. Il risultato non potrà che essere un futuro senza più tennisti senior: a 50 anni tutti smetteranno di giocare a questo bellissimo sport perché prosciugati“.